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Accessori yoga

da | 29 Gen 2020 | Yoga

Come articolo di questo mese di Gennaio, su grande richiesta di una mia allieva del corso di formazione di YIN yoga che sto tenendo a Torino  https://www.ovunqueyoga.it/formazioni/ovunqueyoga ,ho pensato  di esprimere il mio parere

professionale per quanto riguarda l’utilizzo degli accessori yoga.

La scelta del tappetino

E’ una scelta importante, perchè sarà il nostro “compagno di pratica” . L’utilità del tappetino sta nel non farci male, non scivolare, protegge la schiena nelle posizioni a terra, ma anche di dare stabilità e comodità in alcune

posizioni dove se scivoliamo c’è rischio di farsi male.

Un buon tappetino deve essere non troppo spesso e non troppo sottile ma soprattutto leggero specialmente se lo portiamo spesso in giro.

Mattoncini e cinture Accessori yoga indispensabili

Ci sono alcuni praticanti che quando gli si propone di utilizzare un accessorio ti guardano male!

Una volta una mia allieva di un corso ONLINE mi disse “la mia insegnante non li usa“. Questa cosa mi ha dato un po di dispiacere, l’utilizzo di  un mattoncino ,  di una cintura ti aiuta non solo ad arrivare alla posizione ma a

capirne il concetto e l’allineamento giusto.

Se non sai utilizzare i props vuol dire che non potrai mai dare delle varianti ai tuoi allievi che magari aspirano  alla realizzazione di una posizione particolare, inoltre è possibile che dalla pratica non ne vengano fuori dei grandi benefici.

Professionisti e maestri dello yoga come Sarah Powers e Paul Grilley maestri di YIN YOGA, nelle loro lezioni spiegano l’importanza dei props di come usati nel modo giusto portano a grandi benefici ed a raggiungerne gli obbiettivi,

anche nel metodo IYENGAR ne vengono utilizzati diversi per raggiungere un buon allineamento. Eppure questi maestri  di fama internazionale non mi sembra che si siano fatti dei problemi a proporli.

Quindi consideriamo i props come attrezzi del mestiere senza trascurarne i benefici,  dall’insegnante esperto al neofita che deve sapere il significato ASANA.

FeetUp Trainer- anche lui utile e indispensabile

Si parla della famosa sedia che ci aiuta a fare la verticale in modo sicuro ma soprattutto consapevole. Ebbene si , l’ho usata e sperimentata ed è meravigliosa!

Non solo ti fa svolgere la verticale in modo sicuro, ma durante lo svolgimento di questa posizione complessa ti rendi conto su cosa devi lavorare per poterla svolgere senza supporto nel modo giusto,  ti rendi conto di quali

muscoli lavorano

per l’equilibrio, in piu’ rinforza le braccia.

Rischi di una posizione fatta male- la verticale sulla testa

Molti allievi aspirano a fare la verticale sulla testa. Questione di ego sicuramente, il problema è che se quest’asana viene svolta in modo scorretto c’è veramente da farsi male.

Uno degli errori frequenti che vedo fare a tutti è spostare il peso del corpo sulla testa. La prima regola è il peso tra spalle e braccia e un buon equilibrio attivando le addominali. E’ facile a dirsi ma a farlo ci vuole “testa”

concentrazione , allenamento e una buona intenzione, quella che viene dal cuore e non dall’ego ed è li che stai facendo yoga e la posizione si realizza.

Conclusioni

Alla fine di tutto, il messsaggio che desidero darvi è che spero che vi arrivi nel vostro cuore è quello che lo yoga è spazio ed umiltà. Dimenticando l’ego è affrontando la pratica con umiltà e rispetto del nostro corpo rispettando i nostri

tempi natuarli di realizzazione facciamo spazio al vero significato dello yoga, ovvero saremo consapevoli del concetto di UNIONE .

Serena Fiorenzani