Bhujangasana: la storia simbolica della Posizione del Cobra tra mito, risveglio e trasformazione
Nel vasto universo dello Hatha Yoga, ogni asana racconta una storia. Non si tratta solo di posture fisiche, ma di simboli viventi che attraversano i millenni, intrecciando mitologia, energia e trasformazione interiore.
Tra queste, Bhujangasana, la posizione del cobra, incarna forse più di ogni altra il potere del risveglio

Il serpente dormiente e il mistero del risveglio
Nella mitologia indiana, il serpente non è visto come creatura maligna, bensì come simbolo di conoscenza, trasformazione e forza sottile.
Si narra che, prima ancora che l’universo prendesse forma, il dio Vishnu riposasse in una quiete cosmica sull’oceano dell’origine, adagiato sulle spire del serpente Ananta-Shesha, il serpente eterno.
Nel momento in cui la creazione si attivò, quel serpente si mosse. E con lui, iniziò il tutto.
Allo stesso modo, ogni volta che entriamo in Bhujangasana, ci risvegliamo da un nostro torpore interiore: ci solleviamo dal suolo come il cobra sacro, consapevoli, radicati, pronti a trasformare il nostro vissuto

Shiva, il serpente e il potere della trasformazione
Un altro grande archetipo legato al simbolismo del serpente è Shiva, il Signore dello Yoga.
La sua figura è spesso adornata dal serpente Vasuki, arrotolato intorno al collo: un chiaro simbolo di potere controllato, energia trasmutata, istinto che diventa coscienza.
Praticare Bhujangasana è un atto sciamanico, archetipico: è l’invito ad aprire il petto e lo sguardo, a lasciare che la nostra energia più istintiva si incanali verso l’alto, come fa la Kundalini che dorme alla base della colonna.
Bhujangasana e Kundalini: il serpente che sale
Nello yoga tantrico e nella visione sottile dell’essere, Kundalini è una forza primordiale che dorme avvolta come un serpente ai piedi della colonna vertebrale.
Quando si risveglia, essa risale i canali energetici per portare consapevolezza, vitalità e illuminazione.
Bhujangasana stimola questo movimento ascensionale. È una delle posizioni che, se praticata con presenza, può risvegliare non solo il corpo ma anche lo spirito.
Spalle indietro, cuore aperto, mento sollevato: il gesto del cobra ci ricorda chi siamo, e cosa possiamo diventare.
Benefici simbolici e sottili della posizione del cobra
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Apre il cuore e dissolve le corazze emotive
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Stimola Ajna e Vishuddha chakra, facilitando visione chiara ed espressione
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Aiuta a sviluppare fiducia in sé stessi, come un serpente che non teme di mostrarsi
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Risveglia la forza interiore dormiente, connessa alla volontà e alla trasformazione
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